«Sai come lo intendo io, l’amore?»
dico a X. «No». «Come in quel film muto di Paul Leni», dico, «’Hintertreppe’, ‘La
scala di servizio’». X non se lo ricorda. «C’è una giovane governante che ha l’amante»,
dico, «e un postino storpio e vecchio che in segreto della governante si è
innamorato». X comincia a ricordare. «All’improvviso questo amante scompare»,
dico, «e il postino, spacciandosi per lui, comincia a scrivere alla governante
le lettere d’amore che un tempo le scriveva l’altro… E la governante niente
sospetta». X annuisce: s’è ricordato. «La storia finisce che un giorno l’amante
ritorna e il postino lo uccide. Così», dico a X, «io intendo l’amore».
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