«La Merkel», dico a Z, «va in
visita ufficiale in Grecia con addosso la stessa giacca che portava la sera
della sconfitta, alla finale dei campionati europei, inflitta dalla squadra
tedesca a quella greca… È una stronza?». «Il valore di un’azione, dice Kant»,
dice Z, «non sta nel suo essere conforme a un modello esteriore. Tutto è
concentrato nella sua verità interiore». «E la verità interiore della Merkel
quale sarebbe?». «Le elezioni federali», dice Z. «La Merkel», dico, «mi fa
venire in mente i personaggi nei quadri del pittore Friedrich. Impettiti, ben
fasciati nella loro redingote ottocentesca… Sempre lo stesso modello di redingote
indossano… Il colore cambia ma di tanto in tanto. In piedi, immobili, bastone
alla mano, mentre sotto di loro si spalanca la voragine». «Infatti», dice Z, «solo
che la Merkel, a cambiarsi di redingote, non ci pensa».
So it goes, dice Kurt.
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