giovedì 4 ottobre 2012

So it goes #14

«Non puoi sembrare né troia né ragazzina», dice il faccendiere Tarantini a Barbara Guerra, invitata a cena da Berlusconi. «Ti devi mettere cappotto scuro e pantalone chiaro. Oppure pantalone scuro e cappotto scuro», dice. «L’importanza dalla gente attribuita all’abbigliamento», dice Z, «è un fatto che non mi spiego». «È evidente, invece», dico. «Togliatti, per esempio. È proprio in virtù dell’abito che ha indosso che quel giorno s’innamora di Nilde Iotti. Nell’ascensore di Montecitorio la incontra. Lei porta camicetta bianca e gonna blu. Togliatti rimane folgorato». «Dal rigore dell’abbigliamento, intendo», dico. «Non ti seguo», dice Z. «Nel viaggio in Marocco, un solo vestito mi ero portata. Ce l’avevo addosso. La sera con quel vestito facevo la doccia. Lo risciacquavo e appendevo sulla vasca. Al mattino era asciutto. La mia igiene era la pulizia del vestito», dico. «Non ti seguo», dice Z.
 
So it goes, dice Kurt.

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