Ci sono le nozze in stile
borbonico che vanno a morire nello stanzone muffito sopra un doppio letto
matrimoniale.
C’è l’ex concorrente GF identico
a uno che frequentava il Dams, eppure lui non è perché troppi anni sono passati
ormai.
C’è il grillo aggrappato allo
stipite del salotto che Luciano è certo essere l’occhio della telecamera lassù installata
a spiare la sua vita.
C’è un robottino per miscelare la
pasta dall’aspetto antidiluviano, che combinati così neanche negli anni Sessanta, che
una vecchia sdentata crede trattarsi di alta tecnologia.
C’è il pescivendolo con figli a
carico che in tivù si beve i concorrenti del reality show, palestrati,
abbronzati, spregiudicati, allupati e pensa Devo essere lì, perché sono proprio
come loro.
C’è una piazza di Napoli con la
statua del Cristo che benedice al centro, che non so se esiste perché a Napoli
mai ci sono stata, ma se esiste bisogna che ci vada.
C’è un prete che prima dice la
parola ‘Essere’ poi la parola ‘Apparire’, che non sono parole da prete eppure
non si vede l’ora che le dica.
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